.
Annunci online

 
fareverdecagliari 
Blog del Nucleo di Fare Verde della Provincia di Cagliari
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Fare Verde - Sito Nazionale
Simone Spiga Blog
Comitato per Pirri
Bruno Murgia
Acque Sociali
Ignazio Artizzu
Fronte Verde
  cerca

 

 

Presidente Provinciale

Simone Spiga

 

Referente Quartu Sant'Elena

Michele Pisano

 

Referente Quartucciu

Lorenzo Cireddu













 


 


 

Diario | Parcheggi Via Manzoni | Iniziative Nazionali | No al termovalorizzatore di Ottana (NU) | Referendum Regionale contro il nucleare in Sardegna |
 
Diario
1visite.

30 giugno 2008

VILLASIMIUS, Serate al museo archeologico

  Apre tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 21 alle 24. Un museo archeologico come pochi in Italia. Ma c’è di più. Quest’anno il Comune ha organizzato all’interno del museo quattro serate, "Suoni e sapori", rassegna di musica e di degustazioni. La prima si è tenuta il 21 giugno. Le altre sono programate per il 26 luglio, 23 agosto e per il 20 e il 27 settembre. Il turista che frequenta Villasimius ama godersi il mare tutto il giorno, poi la sera nel dopo cena esce a farsi una passeggiata nel centro. L’apertura del museo sino alla mezzanotte rappresenta quindi un’altra offerta per gli ospiti. La struttura si trova in una traversa del centro, la via Frau, che collega la via Umberto (la strada della passeggiata notturna) alla via Roma. E’ un museo molto particolare anche per quanto riguarda l’esposizione, in cui fa da padrone proprio l’elemento caratterizzante Villasimius e la sua storia: il mare. Il percorso si articola in quattro sale: la Sala del mare, presenta reperti dal quinto secolo avanti Cristo al quinto dopo Cristo. Sono stati tutti rinvenuti nelle acque di Villasimius. Tra questi, il carico di un relitto romano, delle anfore biconiche del periodo punico e degli ziri; da visitare poi la Sala del santuario fenicio di Cuccureddus, il cui pezzo forte è un gocciolatoio, oltre a unguentari, monete ed ex voto. Splendida pure la Sala del territorio, che espone reperti dal preistorico al romano, tra cui delle macine e la famosa statua della matrona, rinvenuta presso le terme di Santa Maria e venerata sino a pochi decenni fa come una madonna; la quarta è la sala del relitto del XV secolo, dedicata al carico di una nave diretta in Sicilia, a Palermo probabilmente, con un carico di cannoni naufragata al largo dell’Isola dei Cavoli. Il museo è dotato di pannelli esplicativi in italiano ed in inglese, nonchè di brochures informative in italiano, inglese e tedesco. (ls) (admaioramedia.it)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. villasimius

permalink | inviato da fareverdecagliari il 30/6/2008 alle 10:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 settembre 2007

Sardegna, Villasimius: Il catrame minaccia le acque del parco

Tratto da L'Unione Sarda

Un fronte di idrocarburi lungo diverse miglia ha minacciato le coste del parco. Imponente lo spiegamento delle forze antinquinamento.
La marea nera è ricomparsa a Villasimius. Complici non graditi come lo scirocco, il levante e le correnti provenienti da sud, il fronte degli idrocarburi ha minacciato per tutta la giornata scogliere e spiagge, riuscendo a raggiungere in alcuni casi, nonostante l'imponente spiegamento di forze in campo, alcuni tratti di costa all'altezza dell'isola dei Cavoli e di Capo Carbonara. La speranza è che dal largo (nonostante le rassicurazioni fatte ieri dalla Guardia di Finanza che ha perlustrato con un elicottero le acque del Golfo di Cagliari e quelle antistanti il parco geomarino) non arrivi altro catrame, ma l'esperienza di quest'estate non aiutano certo a privilegiare l'ottimismo. Alle venti di ieri pomeriggio la stima dei dati. Nelle cisterne di Mascalzone oceanico - la grossa nave della Castalia che opera in Sardegna per conto del ministero dell'Ambiente - e in quella del battello “Eco 113” erano finiti più undicimila litri di sostanze inquinanti. «Non abbiamo ancora concluso, i nostri messi stanno ancora operando sul posto», spiga il responsabile per la Sardegna della società, Flavio Ligas. «Opereremo fino al tramonto e riprenderemo domani mattina».
L'allarme era scattato poco poco le nove e trenta di ieri mattina, quando un gommone di Mare Nostru (l'associazione impegnata nella vigilanza dell'Area marina protetta di Capo Carbonara) stava navigando a sud di Serpentara. «La prima chiazza l'abbiano avvistata davanti a Sa Guardia Manna, la punta meridionale dell'isola. Oltre alla pellicola oleosa che ricopriva una vasta fetta di mare, erano presenti anche grumi consistenti di catrame. Dopo aver avvistato la direzione dell'Area marina è stata allertata la Capitaneria che ha coordinato tutte le operazioni di bonifica», racconta il vicepresidente di Mari Nostru, Luciano Marci. Sono così scattati i soccorsi.
«La verità è una sola, che appena i venti dei quadranti meridionali riprendono a soffiare siamo esposti al pericolo d'inquinamento. Passata l'emergenza poi ci si dimentica di tutto. Dalla Regione, d'altra parte, dopo le rassicurazioni di impegno di quest'estate, nessuna risposta. Il silenzio è tornato sul progetto del satellite-spia che potrebbe consentirci di intercettare l'onda nera o comunque la spazzatura in alto mare, prima che minacci la costa», taglia corto il sindaco di Villasimius, Tore Sanna.
Insomma, la parola d'ordine sembra essere ancora una volta “arrangiarsi”. Con le uniche forze in campo in grado davvero - al di là delle parole vuote e della propaganda - di contrastare l'onda nera che incombe sulla Sardegna e non certo da poco tempo.
Scirocco e levante, mare forza tre. Con queste condizioni meteo ieri mattina hanno dovuto fare i conti le squadre dell'antinquinamento. Oggi sarà il giorno della verità. E anche se l'estate sembra ormai finita, le spiagge di Villasimius continuano ad essere frequentate dai turisti settembrini. Saranno loro, probabilmente, a denunciare i possibili spiaggiamenti di idrocarburi sugli arenili, anche se ieri calette e spiagge sono state ispezionate palmo dopo palmo dai volontari dell'Us Carbonara e del Crov. Di catrame, neppure un pezzetto. Ma anche in questo caso la notte potrebbe aver lavorato contro la costa e le baie del Sarrabus. Di Villasimius ma anche di Muravera e Castiadas. Per questo dalle prime luci del'alba la guardia costiera e i volontari riprenderanno la vigilanza, mentre Mascalzone oceanico non è stato fatto rientrare a Cagliari pronto a intervenire.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. catrame Villasimius Fare Verde

permalink | inviato da fareverdecagliari il 16/9/2007 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 luglio 2007

INQUINAMENTO: IN CORSO BONIFICA A LARGO DI VILLASIMIUS

Cagliari, 21 lug. - Sono riprese nelle prime ore di stamane con i tre mezzi antinquinamento della Castalia Ecolmar le operazioni di bonifica del tratto di mare al largo di Villasimius (Cagliari), vicino all'isola dei Cavoli, inquinato da ieri mattina da una vasta chiazza di petrolio lunga un miglio e larga mezzo.
Per evitare il disastro ambientale nell'area marina protetta di Capo Carbonara, sono al lavoro anche due motovedette e un gommone della capitaneria di porto di Cagliari, che prosegue le indagini per accertare la provenienza e i responsabili dello sversamento d'idrocarburi in mare, probabilmente provocato da una petroliera in alto mare. Il materiale oleoso e' stato poi sospinto sulle coste sarde dai venti da sud che da domenica scorsa soffiano sull'isola. Un aereo della Guardia costiera perlustrera' la zona per individuare eventuali altre tracce d'inquinamento e consentire un intervento tempestivo dei mezzi del ministero dell'Ambiente, prima che il catrame rovini alcune delle piu' belle spiagge del sud Sardegna, come quelle di Solanas e di Porto Sa Ruxi.
Secondo una stima del Corpo forestale regionale, il litorale interessato dalla chiazza e' lungo una quindicina di chilometri. In mattinata e' previsto un sopralluogo anche di un elicottero del Reparto aeronavale della Guardia di finanza.(AGI)

20 luglio 2007

Cagliari: AMBIENTE: AREA MARINA PROTETTA MINACCIATA DA CHIAZZA OLEOSA

CAGLIARI, 20 LUG - Una chiazza oleosa, larga un miglio, e' stata avvistata nell'area marina protetta di Villasimius, all'estremita' sud-orientale della Sardegna. Dopo la segnalazione fatta da un pescatore al centro operativo sicurezza in mare della Guardia Costiera di Cagliari, e' scattato un imponente apparato per l'isolamento e la successiva bonifica della chiazza, spinta dal vento di scirocco verso l'isola dei Cavoli.
Sul posto sono all'opera due motovedette della Guardia Costiera, due mezzi antinquinamento Pelikan mentre un terzo e' in arrivo da Arbatax. Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto ha ordinato il decollo da Palermo di un aereo Piaggio P166 dotato di un apparato di analisi spettrografica Deadalus che cerchera' di ricostruire il percorso effettuato dalla chiazza e individuarne la reale estensione.
Dopo l'allarme scattato alle 12:30 la chiazza e' stata circondata con panne galleggianti, mentre gli apparati antinquinamento delle imbarcazioni hanno cominciato a risucchiare le sostanze inquinanti. Il mare calmo e il vento a soli due nodi hanno, finora, reso piu' semplici le operazioni di bonifica. (ANSA).

sfoglia
maggio        luglio